Registri della Corte

di Giuseppe Schirò

 

SEZIONE I - Governo spirituale

Questa sezione riguarda l'esercizio del potere spirituale derivante all'Arcivescovo dal diritto canonico del tempo. E' da tener conto anche degli effetti dei poteri giurisdizionali esercitati in materia ecclesiastica dai Sovrani di Sicilia in virtù della Legazia Apostolica, concessa dal Papa sin dall'epoca dei Normanni.

L'organo di governo spirituale era la Magna Curia Spiritualis, che era organo amministrativo ed organo giudiziario. La Magna Curia era presieduta sempre dall'Arcivescovo o da un suo Vicario Generale, spesso un vescovo o comunque sempre un ecclesiastico. Le funzioni di giudice effettivo erano svolte da un ecclesiastico nella qualità di Assessore, il quale era un giudice togato. Vi era sempre un notaro, ecclesiastico anch'egli. Negli ultimi tempi il notaro è chiamato anche Cancelliere e vi è anche un actuarius detto qualche volta actitans.

La diversa intitolazione delle unità è tratta dai registri stessi. Non appare molto chiara la differenza di contenuto tra gli Atti Spirituali ed i Registri Spirituali. In linea di massima si potrebbe dire che gli Atti Spirituali consistono in provvedimenti di carattere amministrativo e giudiziario in materia prevalentemente ecclesiastica, relative però a questioni private o limitate, mentre i Registri Spirituali contengono atti e provvedimenti di carattere amministrativo giudiziario pubblico concernente sempre materie prevalentemente ecclesiastica o interessante la sfera religiosa, secondo l'accezione del tempo, in cui, come ho fatto notare, la sfera dello spirituale aveva una valenza maggiore di quella che oggi assegniamo ad essa. Vi si recepivano anche i provvedimenti che il governo emanava nell'ambito dell'esercizio della Legazia apostolica.

Serie 1 - Atti Spirituali

I registri contengono atti e provvedimenti di carattere amministrativo giudiziario in materia prevalentemente ecclesiastica relativi però a questioni private o limitate. E' significativo che la rilegatura, del primo registro fatta eseguire dal Millunzi, come vedremo per gli Acta Curiae Civitatis, rechi sul dorso la dicitura Acta Curiae Spiritualis. La serie di Atti comprende 141 unità per il periodo dal 1566 al 1831. Questa serie prosegue fino ad oggi, ma il contenuto dei registri successivi a quelli qui elencati è di natura esclusivamente ecclesiastica.

Serie 2 - Registri spirituali

Presieduta sempre dall'Arcivescovo o da un suo Vicario Generale, spesso un vescovo o comunque sempre un ecclesiastico. Qui però la Magna Curia è vista come organo superiore nell'esercizio delle funzioni di carattere pubblico aventi efficacia erga omnes, compresa la giurisdizione metropolitica. I registri contengono atti e provvedimenti di carattere amministrativo pubblico, nell'ambito del governo spirituale della Diocesi, concernenti materie prevalentemente ecclesiastiche o interessanti la sfera religiosa, secondo l'accezione del tempo, in cui, come ho fatto notare, la sfera dello spirituale aveva una valenza maggiore di quella che oggi assegniamo ad essa. Vi si recepivano anche i provvedimenti che il Governo emanava nell'ambito dell'esercizio della Legazia apostolica. Tale serie comprende 99 unità per il periodo dal 1562 al 1899.

SEZIONE II - Governo temporale

La seconda classe o sezione, Governo Temporale Civile, comprende la documentazione relativa all’esercizio del Governo Temporale Civile svolto dall’Arcivescovo dalle origini fino al 1812 con brevi interruzioni quali rilevasi dalla storia della Sicilia. Questa sezione si suddivide in dieci serie.

Serie 1 - Privilegi e giurisdizioni dell’Arcivescovo di Monreale

Questa serie raccoglie i privilegi e gli altri provvedimenti su cui si fondava la giurisdizione dell’Arcivescovo di Monreale. Evidentemente si tratta di copie perché gli originali sono raccolti nel Tabulario del quale ho già parlato. Tale serie comprende 14 unità per il periodo dal 1495 al 1775.

Serie 2 - Supplicationes et cedulae

Sono materia di questa serie istanze di ogni genere, di natura civile rivolte alle Autorità, cui spesso seguono i provvedimenti di rinvio al giudice o all'Ufficio competente. Corrisponde all’Acta penes. Vi sono anche bandi delle Autorità (Viceré, Governatore, etc., generalmente riguardanti casi particolari). La cedula era un provvedimento adottato contro un debitore, per un valore superiore a cinque onze. Egli aveva quindici giorni per opporsi, secondo modalità stabilite. Tale serie comprende 27 unità per il periodo dal 1548 al 1701.

Serie 3 - Atti civili

Ne sono materia l'amministrazione della giustizia civile e l'emanazione di bandi e provvedimenti di carattere civile, relativi ai rapporti tra privati, cioè rapporti patrimoniali, commerciali, fiduciari, etc. Vi sono compresi, in alcuni registri gli "Atti delli bestii" con bandi circa il ritrovamento di capi di bestiame. Tale serie comprende 141 unità per il periodo dal 1511 al 1755. Di essi quasi il 38%, che si trovava in cattivo o pessimo stato, è stato salvato attraverso ingenti restauri.

Serie 4 - Registri temporali

L'organo è la Curia Civitatis et Status o la Corte Capitaniale di Monreale, al cui vertice erano rispettivamente il Giudice Ordinario e il Capitano giustiziere, assistiti da un Maestro notaro. E' la serie che meglio fa conoscere il funzionamento del Governo temporale dell'Arcivescovo, coadiuvato in ciò da un Governatore generale, da lui nominato e che poteva essere anche un ecclesiastico. Faceva parte della Corte anche il capitano, un laico, nominato dall'Arcivescovo e che localmente lo rappresentava e per questo aveva una certa preminenza sugli altri organi locali. Gli atti rispecchiano la funzione che il Capitano aveva nelle controversie civili di natura patrimoniale, i provvedimenti diretti a salvaguardare l'ordine pubblico, il recepimento e l'esecuzione degli ordini della corte regia e del Giustiziere generale. Poiché Monreale era considerata la Capitale dello "Stato" dell'Arcivescovato, vi figurano anche provvedimenti del Governatore. Tale serie comprende 69 unità per il periodo dal 1533 al 1744.

Serie 5 – Executiones et iniunctiones

Secondo il Ritus Magnae Curiae, sopra elencato, il primo modo di procedere è l'esecuzione e ne è descritta la procedura. Essa consiste nell'esibire al giudice competente, cioè al giustiziere o ai giudici o al Pretore un atto pubblico, redatto con le formalità pubbliche, in Sicilia, complete di tutte le solennità e che de iure dimostri una obbligazione espressa e presente, senza bisogno di prova estrinseca. Citato il debitore presente o essendo egli contumace, il richiedente viene posto in possesso dei beni del debitore per un valore doppio, sino al ristabilimento della giustizia, nelle forme in seguito previste. Organo competente era la Curia ordinaria, cioè il giudice o il Pretore nella qualità di organi esecutivi. Si tratta di materia civile. Tale serie comprende 140 unità per il periodo dal 1486 al 1757.

Serie 6 - Liberazioni della Corte Ordinaria

Organo è la Corte Ordinaria. L’ufficiale è l’attuario di Banca coadiuvato da un servente. Ne sono materia i verbali di vendita (=liberazione) all’asta dei beni di coloro che erano stati dichiarati insolventi. I registri contengono ampi e circostanziati verbali, con il nome di chi fa l’istanza, la causa dell’insolvenza, i beni di che trattasi, l’immissione in possesso dell’avente diritto, etc. Tale serie comprende 83 unità per il periodo dal 1581 al 1757.

Serie 7 - Acta Curiae Civitatis

La denominazione è desunta dal contenuto. La Curia Civitatis era l'organo di governo civile della città, che veniva indicata col termine di Universitas ad esprimere l'insieme dei cittadini. A capo vi era il Pretore (=Sindaco), cosi chiamato fino a che il titolo non viene abolito con una legge del 1819. Egli era collaborato da Giurati (=Assessori), detti cosi perché dovevano giurare, ad sancta Dei Evangelia, di adempiere fedelmente gli incarichi ricevuti. Insieme formavano la corte giuratoria che aveva una molteplicità di funzioni civili. Il pretore svolgeva anche funzioni di presidente di tribunale di giurisdizione civile di prima istanza, spesso in collaborazione col giustiziere. Il numero dei giurati andava da tre a quattro. Erano sempre assistiti da un maestro notaro. Nelle loro mani era la gestione della vita cittadina, rappresentavano il Comune in ogni sede, convocavano il Consiglio civico. Questa serie è la più importante per quanto riguarda la conoscenza della storia della città, perché vi è descritta tutta la vita civica. Vi sono compresi i bandi del Pretore, dei Giurati, del Capitano, del Governatore, dell'Arcivescovo. Vi sono i Consigli civici e tutto quello che comunque interessa la vita del Comune. Tale serie comprende 171 unità per il periodo dal 1320 al 1848. E’ da notare che quasi tutti quelli del 500 sono rilegati col dorso in pergamena, recante la dicitura Acta Curiae con la data scritta di pugno dal Millunzi, al quale ritengo si deve anche la rilegatura stessa e l'inserimento di un quinterno di fogli, in cui, sempre di pugno del Millunzi sono indicate Notabilia relativi ad argomenti studiati dal Millunzi. Può dimostrarsi che egli ha esaminato tutti i registri perché ci ha lasciato annotazioni o segni che lo interessavano, nonché, spesso la numerazione.

Serie 8 – Miscellanee

Questa piccola serie non trae la sua denominazione dall'origine, perché essa è introdotta dal Millunzi, cui si deve la rilegatura col dorso in pergamena e la dicitura, con la data apposta all'esterno ed il quinterno iniziale di Notabilia, come per gli Acta Curiae del sec. XVI. In alcuni casi si tratta di volumi risultanti da raccolta di documenti, in altri di volumi originari. Quasi tutti hanno una numerazione originaria. Dove mancava vi è stata apposta dal Millunzi. Il contenuto giustifica l'intitolazione data dallo stesso, poiché riguarda atti di vario genere, come bandi di carattere amministrativo emanati da varie Autorità, esecuzioni, memoriali, suppliche, confessioni di torturati, etc. Tale serie comprende 11 unità per il periodo dal 1507 al 1524.

Serie 9 –Insinue

L’insinua era la registrazione pubblica, ad opera di un notaro, dei contratti e delle soggiogazioni, affinché essi avessero pubblico valore erga omnes. La registrazione veniva fatta presso la Corte ordinaria, cioè presso il Giudice. Ferdinando il Cattolico nel 1509 la rende obbligatoria per le donazioni. Successivamente viene esteso l'obbligo ad altri contratti da insinuare negli atti della Corte del Pretore e dei Giurati. Tale serie comprende 25 unità per il periodo dal 1591 al 1800.

Serie 10 – Tesoreria

La serie decima è intitolata Tesoreria ed è costituita in massima parte da Registri della Tesoreria Comunale di Monreale. Questa sezione, come si può vedere, è quella che contiene in maggior quantità la documentazione delle attività del Comune di Monreale. Tale serie comprende 39 unità per il periodo dal 1581 al 1858.

SEZIONE III - Amministrazione Giudiziaria

Serie 1 - Quindene del Giudice ideota

Il giudice ideota era il giudice che si occupava di materia civile, per questioni di poco rilievo. Ideota vuol dire illetterato, cioè giudice non fornito di titolo di studio. L'ufficio era gratuito. Esercitava di quindici in quindici giorni (=quindena). La sua funzione potrebbe accostarsi a quella di giudice conciliatore. È una serie poco rappresentativa. Comprende infatti solo di 6 unita per il periodo dal 1721 al 1748.

Serie 2 - Atti Criminali

Si tratta dell'esercizio della giurisdizione in sede penale. Ne sono materia provvedimenti relativi a reati di ogni genere. Contengono denunzie, atti criminali e anche atti civili. Tale serie comprende 110 unità per il periodo dal 1492 al 1755.

Serie 3 - Riveli di furti

Si tratta di riveli, cioè di denunzia di reati subiti o visti, specie di furti subiti. I riveli venivano fatti dinanzi al giudice ordinario assistito da un notaro. Tale serie comprende 28 unità per il periodo dal 1648 al 1757.

Serie 4 - Registri del Carcere

Sono i diari del Carcere. Vi sono annotati coloro che entravano e uscivano, ma, eccetto pochi casi non sono indicate le ragioni della carcerazione. Non sempre le annotazioni giornaliere sono firmate dal compilatore. I carcerati provengono da vari Comuni. Il carcere veniva allora utilizzato in modo assai diverso da oggi. Tale serie comprende 11 unità per il periodo dal 1647 al 1730.

Serie 5 - Atti e scritture della Corte Ordinaria

Qui sono contenuti, atti, processi, provvedimenti relativi al funzionamento interno della Corte, i ricorsi dei privati etc. Tale serie comprende 102 unità per il periodo dal 1446 al 1757.

Serie 6 – Registri della Corte Ordinaria

Organo è il Giudice Ordinario o il Capitano giustiziere. E' la corte di primo grado. Contiene gli atti e le decisioni della Corte Capitaniale, i bandi, i recepimenti delle leggi, i provvedimenti relativi al funzionamento interno della Corte. Mentre la serie degli Atti si riferisce agli affari dei privati, i "Registri" riguardano gli affari di natura pubblica con efficacia erga omnes. Tale serie comprende 23 unità per il periodo dal 1504 al 1756.

Serie 7 - Sentenze della Corte Ordinaria e della Gran Corte

Qui ho raggruppato le sentenze emesse tanto dalla Corte Ordinaria, quanto quelle della Gran Corte. Vi sono anche le sentenze d'appello. Tale serie comprende 107 unità per il periodo dal 1536 al 1776.

Serie 8 - Atti della Gran Corte

Si tratta degli atti relativi a cause tra privati, in secondo grado. La materia è vastissima. Tale serie comprende 52 unità per il periodo dal 1716 al 1806.

Serie 9 - Registri della Gran Corte

Organo è la Magna Curia Archiepiscopalis o la Gran Corte Arcivescovile quale organo giurisdizionale di secondo grado. Era il tribunale superiore, presieduto dall'Arcivescovo o dal suo vicario generale ecclesiastico o dal governatore. Assisteva sempre un Maestro Notaro. Era anche tribunale di appello dalle diocesi suffraganee di Catania e di Siracusa. Allo scopo di uniformare tutte le procedure nel Regno di Sicilia, viene ripubblicato nel 1575 per ordine sovrano il citato Ritus Magnae Curiae Sicilianae nell'ambito del diritto civile e penale siciliano. Il Ritus evidentemente non sostituisce il diritto vigente, ma ne interpreta alcune modalità e chiarisce precedenti disposizioni. Vi è ribadito che la Magna Curia Regis è aliarum caput et exemplar e tutte le corti del regno vi si devono uniformare. La Gran Corte arcivescovile di Monreale era competente in materia religiosa, civile e criminale. Il Ritus dà la conferma di queste funzioni. Qui si constata in modo particolare quella fusione tra sacro e profano di cui ho parlato. Nessun altro tribunale era superiore, salvo l'appello al Re. Tale serie comprende 72 unità per Il periodo dal 1612 al 1851.

Serie 10 - Contumacie della Gran Corte

La contumacia era relativa al primo grado del processo giudiziario dato dalla citazione. Nel Ritus venivano fissate le norme da seguire nel caso che il citato non si presentasse o si presentasse in tempo successivo. Tale serie comprende 76 unità per il periodo dal 1556 al 1880.

Serie 11 - Depositi della Gran Corte

Organo è la Gran Corte Arcivescovile. La materia è costituita dai verbali di deposito di somme presso la stessa Corte o presso il notaro in determinate fasi del processo giudiziario o presso il cassiere abilitato a custodire somme vincolate provvisoriamente e destinate a finalità particolari, come costituzione di rendite, fondazioni e istituzioni, etc. Il deposito poteva essere anche un versamento cauzionale nei casi previsti dalla procedura penale. Qui sono compresi anche i registri di depositi appartenenti alla Corte Ordinaria e comprende 60 unità per il periodo dal 1560 al 1773.

Serie 12 – Empari ed Impedimenti

Venivano così chiamati i registri dove si annotavano le decisioni di sospensione di una sentenza o di un provvedimento in seguito ad un ricorso. Tale serie comprende 12 unità per il periodo dal 1631 al 1773.

Serie 13 – Giuliane

La Giuliana era un indice sommario di atti o documenti, conservati o presso un ufficio, archivio o presso un Notaro. Tale serie comprende 20 unità per il periodo dal 1565 al 1755.