Governo ordinario

 

di Giuseppe Schirò

 

Il presente ordinamento inventario si riferisce al quarto fondo, che ho denominato Governo Ordinario. La prima constatazione che ho dovuto fare dando inizio al lavoro era che la documentazione appariva del tutto priva di un organico ordinamento, sebbene si intravedeva lo sforzo di mantenere una certa omogeneità, per motivi pratici di funzionamento. Ed ecco la necessità di ricorrere a criteri validi e razionali. E' regola generale che l'ordinamento di un archivio storico in stato di disordine debba tendere a ricostruire le serie nello stesso modo in cui esse si trovavano quando l'Ente era operante, in modo da riportare la documentazione sotto il proprio titolario e facilitare la ricerca e l'interpretazione delle carte. Questa operazione viene resa più agevole e più sicura quando si conosce il titolario di cui l'Ente si serviva nel periodo al quale si riferiscono le carte dell'Archivio. Ma, quando non si conosce il titolario, anzi si è certi che l'Ente non ne ha mai avuto uno preciso, perché le carte si accumulavano senza una precisa loro classificazione, ma secondo criteri empirici e soggettivi, come nel caso dell'Archivio dell'Arcidiocesi di Monreale, si deve ricorrere a metodi fondati sulla conoscenza della natura e delle vicissitudini dell'Ente e tenendo pure conto di quei criteri sopracitati seguiti nel passato, in modo da non perdere quelle indicazioni che dimostrano che, malgrado tutto, un certo titolario, comunque, veniva rispettato. Mi è sembrato opportuno conservare questi elementi pur se tanto labili ed inquadrare tutta la documentazione in un quadro di insieme organico e razionale. Ho assunto come criterio di base il fatto che si tratta dell'archivio di una Chiesa locale, quale la Diocesi, avente una sua particolare natura ed una sua specifica funzione, alla luce di quanto la Chiesa insegna di se stessa, sia in documenti antichi, sia in quelli più recenti, sino al Concilio Vaticano II. Ho tenuto conto ovviamente del Codice di Diritto Canonico del 1917 ed anche, per ragioni pratiche dell'Annuario della Chiesa monrealese, pubblicato nel 1991. Sulla base di queste considerazioni ho diviso questo fondo in Sezioni, secondo un criterio di funzionalità logica. All'interno delle varie sezioni ho distinto le serie, che cominciano dai documenti più antichi, prevedendo anche la possibilità di una stratificazione successiva nel tempo, in modo illimitato nel futuro, superando la fase dell'archivio di deposito, perché mi sembra inapplicabile, tenendo conto della realtà dell'Ente, cioè della prevedibile carenza di personale. L'archivio storico si protrae nel corrente, senza interruzione e, se pur può sorgere qualche difficoltà nell'applicazione futura, è evitato il rischio di crescite documentarie disordinate, in quanto la struttura di questo ordinamento si presenta con carattere di flessibilità e d'adattamento ad ogni futura crescita. Tutto quanto il Fondo si divide pertanto in Sezioni ed in Serie, così come segue:

 

Sezione I - Arcivescovi ed Arcivescovado

 

La Chiesa locale è una comunità organizzata di credenti, governata dal vescovo e facente parte della Chiesa universale, retta dal Papa, nel rispetto delle norme del diritto canonico. Il vescovo è fondamento della chiesa locale. Si avvale di organismi di collaborazione diretta per l'esercizio della sua missione pastorale, quale la Segreteria, emana lettere pastorali, editti, disposizioni, visita la Diocesi, sollecita il parere di corpi giuridici quali il Capitolo o i Consigli voluti dal Concilio Vaticano II, aduna il Clero nei Sinodi diocesani, riferisce al Papa nelle relazioni ad limina, dimora nella sua sede, presso la quale operano varie istituzioni quali l'Archivio diocesano e il Museo. La Sezione I è distinta in 15 serie.

 

Sezione II - Curia arcivescovile

 

Per la sua attività di governo il Vescovo si avvale di un Ufficio, detto Curia, che registra gli atti ed è retta dal Vicario Generale coadiuvato dal Cancelliere. La Curia è ripartita in settori, quello Pastorale, che si articola in vari Uffici (catechistico, liturgico, missionario, di assistenza, degli emigrati, etc.) con le sue 6 serie. Il settore degli affari generali con le sue 14 serie. Segue il settore giudiziario con 5 serie, il settore amministrativo con 4 serie, il settore tecnico con 2 serie.

 

Sezione III - Giurisdizione metropolitica e rapporti con gli altri Vescovi

 

La funzione metropolitica risale alle origini, come detto sopra. Qui vengono anche considerati i rapporti che l'Arcivescovo, come singolo, intrattiene con vescovi di altre diocesi. Si distingue in 6 serie.

 

Sezione IV - Concili plenari siculi

 

Il vescovo partecipa alle assemblee solenni, quali i Concili a base regionale. E’ composto di una sola serie.

 

Sezione V - Concili ecumenici

 

Partecipa anche alle solenni assemblee dei vescovi della Chiesa Universale. E’ una sola serie.

 

Sezione VI - Conferenza episcopale Siciliana (C.E.SI.)

 

Fa parte di un organismo collegiale a base regionale. Una sola serie.

 

Sezione VII - Conferenza episcopale italiana (C.E.I.)

 

Agisce anche da organismo collegiale a base nazionale. Una sola serie.

 

Sezione VIII - Santa Sede

 

E' strettamente collegato con la S. Sede nella cui comunione egli opera legittimamente. La sezione si distingue in sette serie.

 

Sezione IX – Chiese, cappelle, oratori

 

L'attività pastorale e la giurisdizione si esercita nelle chiese e negli altri edifici di culto. Questa sezione è articolata in 69 serie, ognuna delle quali contiene documenti relativi alle chiese della diocesi, disposte secondo le località di appartenenza. Vi sono compresi anche i santuari.

 

Sezione X - Clero diocesano

 

Il clero diocesano è il collaboratore fondamentale del vescovo. Si distingue in 10 serie.

 

Sezione XI - Istituti religiosi

 

Anche il clero regolare partecipa della missione pastorale del Vescovo nelle forme prescritte. Questa sezione è articolata in 33 serie, ognuna delle quali contiene documenti relativi agli istituti religiosi maschili e femminili della diocesi, disposti secondo le località di appartenenza.

 

Sezione XII - Laicato

 

E' il popolo di Dio che insieme ai pastori realizza la missione salvifica della Chiesa, articolandosi in associazioni ed in organizzazioni secondo le norme canoniche. Si distingue in 6 serie.

 

Sezione XIII - Rapporti con le autorità civili

 

Nell'ambito della sua missione il vescovo intrattiene rapporti con le Autorità civili. Si distingue in 6 serie.

 

Sezione XIV - Statistica

 

Qui sono raccolti documenti di carattere statistico che non sono parte integrante di unità a sé stanti e che sono soltanto materia di elaborazione. La sezione si distingue in 5 serie.

 

Sezione XV - Documenti di interesse generale e di storia locale monrealese

 

Si tratta di documenti che non possono collegarsi strettamente con le sezioni o le serie sopra elencate e che costituiscono materia per l'eventuale elaborazioni di storia locale di Monreale. I documenti sono organizzati secondo le 15 categorie relative all’ordinamento degli archivi comunali.

 

Sezione XVI - Oggetti diversi

 

E’ una serie unica formata da documenti estranei all’Ente.

 

Appendice- Sezione Pergamene

 

E’ sicuramente la sezione più preziosa con le sue meravigliose pergamene. Vi si conservano bolle papali e autentiche di reliquie con i loro originali e pregevoli sigilli plumbei e in cera datate dal XIV sec. in poi.

 

 

 

È da avvertire poi che nell'elencazione delle località ho messo sempre Monreale in testa e ho disposto le altre in ordine alfabetico. Nell'elencare le località ho tenuto conto del loro nome e non dell'appartenenza al comune. Le unità archivistiche sono state condizionate in apposite buste contenitori e ordinate o secondo la posizione o secondo la busta. Ogni unità è contrassegnata da apposito bollino indicante la segnatura.